Lions Day 2019 a Santo Stefano Belbo

Lions Day 2019

Lions Day 2019

Si conferma un appuntamento di grande successo il Lions Day, che quest’anno è stato ospitato a Santo Stefano Belbo. Per l’edizione 2019 sono state molte le iniziative che, nonostante il maltempo, hanno coinvolto un pubblico numeroso e interessato.

Tra i temi affrontati di maggiore rilievo quello relativo alla violenza sulle donne che è stato affrontato in un convegno dal titolo “Uscire dal silenzio”.

<Il tema della violenza sulle donne – ha dichiarato il sindaco di Santo Stefano Belbo Luigi Genesio Icardi – è purtroppo sempre di drammatica attualità. Siamo forse anestetizzati anche dalla frequenza delle notizie di omicidi e violenze contro le donne. Succede così spesso che sembrano diventare fatti “normali”, di cui si dà conto sulla cronaca locale dei quotidiani o in breve sulle pagine nazionali, ma solo se sono in qualche modo sensazionali. Il fatto che le aggressioni alle donne siano abituali non significa però che siano normali. Significa, al contrario, che sono un’emergenza quotidiana. Noi non vogliamo abituarci a questa normalità, ma, al contrario, vogliamo parlarne di più per sottolineare il nostro pensiero e comune sentimento anti-violenza e soprattutto parlarne per cercare di risvegliare le coscienze e produrre anche una sanzione sociale reale. Parlarne è importante, perché significa innanzi tutto informare sul fatto che esistono norme, strutture e associazioni che si occupano di aiutare e tutelare le vittime di abusi. Nel 1973 Erica Jong nel libro Paura di volare scriveva: “… alcuni uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari con gli uomini…”.

I drums theatre

I drums theatre

Di grande impatto emotivo anche la perfomance di un gruppo di percussionisti i “Drum Theatre” composto anche da ragazzi disabili, bravissimi e preparatissimi nelle loro esecuzioni e nell’improvvisare un duetto con la banda di Santo Stefano Belbo.  <Ancora una volta – ha sottolineato Icardi – si conferma quanto sia giusto volerli considerare diversamente abili e non disabili. Oltre che un segno di civiltà è anche il riconoscimento di meriti e capacità>.