Incontro sulla Flavescenza

 Comunicato Stampa

L’Assessore Sacchetto a Santo Stefano nei vigneti colpiti dalla Flavescenza

 

Il Comune di Santo Stefano Belbo ha organizzato lo scorso venerdi 12 ottobre 2012 presso la sede del palazzo comunale un incontro per discutere con gli amministratori locali e Claudio Sacchetto, assessore regionale all’agricoltura, l’annoso problema della Flavescenza dorata che minaccia le preziose colline del Moscato d’Asti.

La malattia, una fitoplasmosi letale per la vite, negli ultimi anni è diventata in alcune zone piemontesi un vero e proprio flagello causando l’estirpo della quasi totalità delle superfici vitate, con gravi conseguenze su tutto il comparto vitivinicolo. Il fitoplasma causa di questa malattia ha come principale vettore un insetto, lo Scaphoideus titanus, il cui contenimento viene effettuato con trattamenti insetticidi obbligatori. La lotta contro la malattia si basa quindi sulla prevenzione, attraverso la tempestiva estirpazione delle piante infette, i trattamenti insetticidi contro l’insetto vettore e il reimpianto di materiale sano, oltre a un costante monitoraggio. Dove questi principi sono stati rispettati si è potuto osservare che in zone viticole molto colpite da Flavescenza dorata si è arrivati a ridimensionare significativamente il problema, in modo da non destare più preoccupazioni.

Risulta possibile, pertanto, superare l’emergenza e giungere al contenimento di tale fitopatia a condizione che tutti gli operatori pongano in atto con precisione e risolutezza le strategie di difesa già collaudate e rivelatesi efficaci.

Il programma di contenimento può essere efficace solo a condizione che venga applicato integralmente a livello zonale con lo scopo di coinvolgere tutti i soggetti presenti sul territorio e che direttamente o indirettamente hanno a che fare con la problematica Flavescenza dorata.

 

L'assessore incontra le persone

L’assessore incontra le persone

 

L’incontro di venerdi è dunque servito per portare all’assessorato regionale le problematiche riscontrate dai singoli amministratori sui territorio di competenza in modo da trovare una via istituzionale al fine di agevolare l’utilizzo dei trattamenti, da parte dei contadini, e scongiurare, una volta per tutte, il problema dello Scaphoideus.

<Sono due le strade da intraprendere – ha spiegato il sindaco di Santo Stefano Belbo, Luigi Genesio Icardi – una che porti alla definizione di un solido apparato tecnico scientifico che permetta di poter comunicare chiaramente con i contadini e far comprendere a tutti i grossi rischi che corrono non solo i singoli vigneti, ma tutto il territorio e quindi l’economia in genere dei paesi coinvolti; in secondo luogo chiedo che la Regione Piemonte predisponga e proponga un modello di regolamento di Polizia rurale uniformato per tutto il territorio, da far adottare ai Comuni, in modo da avere un programma di lotta alla malattia unitario, efficace e coordinato, un sistema di vigilanza e controllo capillare ed anche un impianto sanzionatorio da applicare in caso di necessità>.

<La Regione Piemonte – ha spiegato Sacchetto – sta combattendo questa malattia da diversi anni e ora, vista la persistenza dello Scaphoideus, è giusto che si intensifichi il nostro intervento. Sicuramente è utile potenziare la ricerca sulla malattia come è fondamentale fornire ai Comuni una norma ad hoc, chiara e condivisa, in modo da poterla applicare a tutto il territorio coinvolto. In questo senso si uniformerebbero i regolamenti di Polizia rurale, facilitanto il compito di monitoraggio e controllo sull’applicazione del trattamento>.

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